Comunicato Bello Dentro: Anzio 2017

Comunicato Bello Dentro: Anzio 2017

Tre beach rugby a Anzio, tre finali.

Anzio porta bene.

Anzio porta un sacco bene.

Tre edizioni, tre finali. E a ‘sto giro abbiamo vinto. Abbiamo vinto poi nel modo più sofferto in cui potevamo vincere. A livello emotivo è stato tipo lo scudetto del Manchester City che perdeva in casa all’ultima giornata col QPR e ha ribaltato la partita nei minuti di recupero. Tipo.

Però mo’ vi lasciamo con la suspance e partiamo dai Belli DeNotte.

Seconda tappa stagionale e di sempre dei prodi Belli DeNotte, capitanati questa volta da Titti Boccacci e da un Molinari infuocato. Stavamo senza play, quindi abbiamo deciso di rivoluzionare il modo in cui si gioca a beach in Italia e ci siamo inventati il “falso 9”, ovvero giocare con dei play che dei play non sono. Diciamo che la tecnica è da affinare. Girone infernale con Crazy Crabs (rimaneggiati, quelli boni stavano tutti coi Rats), Iron Hill, Forastici e Pirati di Nisida. Perdiamo tutte le partite, ma sempre di una, due mete, sempre aiutati dal disordine, dall’arbitro e dalla sorte. Finalina per il nono e decimo posto contro i Duffy RAC, cadetta dei Forastici. I ragazzi giocano un beach spumeggiante, vinciamo 8 a 1. La finalina i DeNotte non la perdono mai. Il futuro è roseo, finora.

I Belli DeNotte ad Anzio: Santoro, Tipo, Trova, Belcastro J., Canali, Boccacci, Di Giacomo, Valente, Calabrò, Molinari, Gianni, Ciampani.

All.: Cecè, Castellini.

 

Veniamo a noi. Veniamo a una vittoria che mancava dal luglio 2013, a Sperlonga, capitanati da Marvin Marcozzi. Erano dei Belli Dentro primordiali, un mezzo prototipo di quello che siamo oggi.

Vi risparmiamo la solita solfa sulle criticità prima della tappa, che quest’anno so’ diventate una costante. Vi basti sapere che la sabbia scottava come se fossimo all’inferno e a un certo punto è arrivata la chiamata di Lo Sasso che diceva “sto arrivando”. Ma nessuno lo aveva convocato e non sapevamo se volesse giocare o meno. Alla fine meno, se stava a riposa’ per la nazionale.

Girone della morte. Crazy Rats infuocati e carichi di top player come non mai, Sabbie infuocate e cariche non come non mai ma quasi, Fort Apache che non sono mai stati una squadra comoda e Duffy RAC, in teoria partita serena, ma non si sa mai coi tempi che corrono. Tant’è che arrivati sentivamo subito la puzza di cripta. Invece è andato tutto piuttosto bene.

Fort Apache: 10 a 0. Ammazza oh, strano.

Crazy Rats: all’intervallo vinciamo 4 a 1. Ammazza oh, strano: e infatti. Ci facciamo rimontare e superare, poi pareggiamo 5 a 5. Jason prende il giallo e a quel punto subiamo, inevitabilmente, la meta della vittoria dei Crazy. Mannaggia tutto.

Dopo pranzo, con l’insalata di mare sullo stomaco vinciamo 7 a 0 con i Duffy RAC. Intanto i Rats battono le Sabbie, quindi siamo ancora vivi.

Alle 17:30 non abbiamo ancora finito il girone, ma ve pare normale. Però abbiamo le Sabbie, n’è che la possiamo prendere sotto gamba. Derby che decide tutto, la nostra finale è nel girone. Giochiamo una partita magistrale, vinciamo 6 a 2. Tutti a casa. No, scherzo, tutti in semifinale.

Becchiamo i Pirati di Nisida, sempre insidiosi anche se sabato un po’ rimaneggiati. Primo tempo in equilibrio, poi usciamo alla grande, 6 a 4 per noi. Finale. Di nuovo i Rats.

L’occasione della redenzione. Il rematch subito. Ma rischiamo di fare la fotocopia dell’altra partita. 3 a 0 all’intervallo, 3 a 3 al fischio finale. Ma come si fa. Come si fa! Parte ‘sta benedetta golden meta e prendiamo un giallo per avanti volontario. Perfetto. Palla Crazy e superiorità numerica, soprattutto. Recuperiamo, battiamo, Bilotti va a sbattere ma si libera, assorbe tre difensori, c’è Lollino Alessi da solo. Riciclo, prateria, meta. Campeones. Yeeeees Bubi! Apoteosi.

I Belli Dentro ad Anzio: Alegiani, Mastrangelo, Bilotti, Tatto, Bolzoni, Belcastro L., Lamaro, Mantegazza, Martelli, Gualdambrini, Alessi, Frigo.

All.: Cecè, Lo Sasso.