Comunicato Bello Dentro: Castel Volturno 2018

Comunicato Bello Dentro: Castel Volturno 2018

E venne Castel Volturno, A’nziria beach rugby. La prima tappa in assoluto in cui i Belli DeNotte hanno acquisito vita propria presentandosi da soli. Servivano punti e ci siamo adattati. È stata una tappa strana, diciamo che non ce ne siamo fatta mancare una.

Ore 8:00: Molli ha fatto serata e non abbiamo sue notizie dalle 3 di notte. Ci manca un giocatore ma soprattutto una macchina che oltre a lui ne doveva portare altri quattro.

Ore 8:30: colazione a Ponte Milvio, acquistiamo al volo Corrado Masetti. Siamo 12. Rivoluzione tattica (quanto ce piace fa’ le rivoluzioni tattiche): Lollino Alessi play. Saranno entrambi le rivelazioni della tappa.

Ore 12:00: arriviamo a Castelvolturno. Veniamo accolti con un panino ciascuno (ma delle sleppe enormi ao, e mega farcite), ci regalano dei teli mare, cabina riservata, acqua (sempre fredda gelida), zainetto Zeus omaggio. Poi a ogni partita arbitro e due guardalinee. E c’era anche la sabbia, che de ‘sti tempi non si sa mai. Scherzi a parte, se tutte le tappe fossero organizzate in questo modo faremmo la Champions Cup, altro che beach rugby.

Inizia la tappa. Sei squadre al via, girone unico all’italiana. Subito Forastici, loro ancora dovevano ingranare, noi invece ingraniamo subito. Vittoria serena. Poi vinciamo, largamente, con i White and Blue, formazione di casa, misto tra ragazzi della Partenope e giocatori di stanza presso la base NATO di Napoli. Situazione surreale: un po’ parlavano in inglese, un po’ in napoletano. Si va avanti: La Paranza. Altra vittoria, larga ma non larghissima. E infatti ce ne siamo pentiti. Nel frattempo perdiamo Vittorietto: vietato finire le tappe in 12. Nel frattempo arriva anche Molli: è vivo. Finora. Almeno abbiamo rimediato un porta borracce.

Pausetta, partite femminili, e si torna in campo contro i Pirati. Match tiratissimo, vinciamo all’ultima azione, con un uomo in meno (qualcuno per caso ha detto che non dovevamo prendere cartellini gialli?), dopo che tutto il tempo siamo stati sotto nel punteggio. Esultanze, abbracci, strette di mano, ronda. Poi però interviene Agatha Christie. Pare che in realtà sia finita pari. Mani tra i capelli (non tantissimi a dire la verità). Ci sono discrepanze nel punteggio, qualcuno dice 5 pari, qualcuno che dice 5-4 per noi. Panico. Alla fine interviene il buon Enzo, responsabile dei Pirati, che conferma il 5 a 4 in nostro favore. Chapeu, rigorosamente con il cappellino alla pescatora.

Ultimo match di giornata contro i Rockets, di fatto una finale, ci si gioca il primo posto. Scendiamo in campo scarichi, assenti: perdiamo, giocando male e senza mordente. Morale della favola, 0-5 e Rockets che vincono la tappa grazie al maggior numero di mete segnate (che poi so’ solo due…). Capito come. Secondo gradino del podio, dunque, al termine di una giornata comunque positiva. Alla fine i puntarelli che servivano ce li siamo portati a casa. A seguire terzo tempo con mozzarelle di bufala. Un sogno.

Ore 01:30: di nuovo a Ponte Milvio (complimenti per l’originalità). Cecè viene “fermato” mentre sorseggiava una birra sul marciapiede. Polizia Municipale. Ah, perbacco. Lei lo sa che non può portare il bicchiere di vetro fuori dal locale dopo le ore 22? Ah, perbacco. Sarebbero 150 euro di multa. Ma questa è un’altra storia.

I Belli DeNotte a Castel Volturno: Mastrangelo, Dentale, Alessi, Belcastro J., Mantegazza, Martelli, Tatto, Giggi Gualda, Moccia Jr., Valente, Masetti C., Frigo con la maglia di Moccia Sr.

All.: Cecè. Waterboy: Molinari.